Opinioni di bilancio

Il bilancio di Mediobanca? Dipende da come lo vedi. Di solito il bilancio di una società, banca o azienda che sia, è complicato ma la sua lettura porta, nella maggior parte dei casi, a un’analisi univoca. Per quello comunicato al mercato giovedì dalla banca d’affari Mediobanca non è così: i titoli dei grandi giornali del giorno dopo non danno lo stesso messaggio. “Mediobanca più solida senza aumenti di capitale” (Corriere della Sera); “Mediobanca, l’utile crolla a 37 milioni, Nagel: ridurremo la quota in Generali” (Repubblica). Il Corriere enfatizza il fatto che Mediobanca ha aumentato il suo indice di patrimonializzazione, Core Tier 1, salito al 12 per cento dall’11,8 senza chiedere nulla agli azionisti.
4 AGO 20
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Il bilancio di Mediobanca? Dipende da come lo vedi. Di solito il bilancio di una società, banca o azienda che sia, è complicato ma la sua lettura porta, nella maggior parte dei casi, a un’analisi univoca. Per quello comunicato al mercato giovedì dalla banca d’affari Mediobanca non è così: i titoli dei grandi giornali del giorno dopo non danno lo stesso messaggio. “Mediobanca più solida senza aumenti di capitale” (Corriere della Sera); “Mediobanca, l’utile crolla a 37 milioni, Nagel: ridurremo la quota in Generali” (Repubblica). Il Corriere enfatizza il fatto che Mediobanca ha aumentato il suo indice di patrimonializzazione, Core Tier 1, salito al 12 per cento dall’11,8 senza chiedere nulla agli azionisti. Per Repubblica, l’utile – nei primi tre mesi dell’anno – è “crollato a 37,2 milioni di euro (meno 64 per cento)”, cifra corretta esposta in modo poco efficace che il Corriere non fa emergere limitandosi a dire che l’utile a marzo “frena” a 37 milioni, quando un anno prima – non tre mesi prima – era di 105. Il punto è che Mediobanca è una società che non può essere trattata come la mitica “Canistracci Oil” del film “Mia moglie è una strega” con Renato Pozzetto: è un player pesante in molte partite.
Sarebbe stato quanto meno sgarbato per il Corriere infierire sul bilancio di un suo azionista, qual è Mediobanca, soprattutto in questo frangente: il piano per la ristrutturazione di Rcs è in alto mare, continuano le resistenze interne per approvare l’aumento di capitale e le plurime minacce di lasciare il “salotto buono” della stampa italiana da parte di alcuni soci non rasserenano il clima. Il nodo delle dismissioni delle partecipazioni lo mette a fuoco il quotidiano specializzato MF/Milano Finanza nel titolo: “Mediobanca pronta per il piano”, centrando poi l’articolo, come pure il Financial Times, sul “rosso” contabile per 86,6 milioni di euro registrato – attenzione – solo negli ultimi tre mesi (da dicembre a marzo), da imputare all’impatto a bilancio delle perdite delle partecipate Generali e Rcs. Milano Finanza e Financial Times hanno fatto la differenza tra i 123,8 milioni di utili di dicembre e i 37,2 di marzo, Repubblica non ha marcato la cifra, rendendola invece in percentuale, il Corriere ha preferito non dirla. Ma era su questi numeri che si doveva basare l’analisi di una Mediobanca in subbuglio che si sta riorganizzando come può in vista del piano strategico di giugno.